Le malattie del cavallo (parte quinta)

Le malattie del cavallo (parte quinta)

Tetano

È fra le malattie più temute per il cavallo, in quanto subdola e pericolosa. È una malattia tossinfettiva, in quanto è procurata dal germe e non dalla tossina. Il bacillo del Tetano è presente in natura in molti posti, ma si sviluppa meglio in mancanza di ossigeno. 

Ma cosa fa il tetano? Colpisce il sistema nervoso e i muscoli, i sintomi sono evidente: irrigidimento del corpo, orecchie dritte e sbarrate, occhio ritratto nell'orbita, fastidio per luce e rumori e digrignamento dei denti. Difficilmente comporta subito febbre; se lo fa, questa sale subito a 41-42 °C e annuncia la morte del soggetto. 

La possibilità di guarigione per i cavallo è del 50% e la cura si svolge in più fasi: 

- eliminare ogni porta d'accesso per il bacillo disinfettando accuratamente ogni ferita; 

- inoculare dosi elevate di penicillina; 

- somministrare tranquillanti ogni 10 ore circa per tenere l'animale più calmo ed evitare che il dolore peggiori la situazione 

- neutralizzare la tossina circolante con l'inoculazione di siero antitetanico ripetuta per 3 volte a distanza di 12 ore tra una dose e l'altra; 

- tenere il paziente in luogo silenzioso, buio e tranquillo; 

- alimentare l'animale con soluzioni glucosate e complessi vitaminici da inoculare con endovenose.

Il Tetano è molto difficile da curare, ma semplice da prevenire: vaccino e disinfettare sempre le ferite.

Verminosi intestinale

È una patologia che colpisce l’intestino ed è causata da vermi intestinali; tra i più conosciuti ci sono “strongili” e gli “ascaridi”. 

Questi vermi vengono ingeriti dal cavallo attraverso la bocca sotto forma di vermi e di uova che poi si sviluppano nell’intestino.

La sintomatologia consiste nel dimagrimento senza motivo (per lo meno senza motivo) e le feci diarroiche. Dall’esame di quest’ultime si potrà capire come curare la patologia. 

 Vizi redibitori

Con la dicitura Vizio Redibitore si fa riferimento ad una serie di patologie o difetti del cavallo, tale per cui il compratore può esigere  la restituzione dei soldi. Il vizio (patologia o difetto) deve essere tale da on permettere al cavallo la sua funzione preposta: corse, lavoro, etc.

Tra le malattie comprese nel vizi ci sono: bolsaggine, corneggio, capostorno, epilessia, ernia inguinale, anemia infettiva, oftalmite periodica.

Ovviamente la patologia deve essere presente prima dell’acquisto del cavallo.