Fiori di Bach

Fiori di Bach La FLORITERAPIA nasce agli inizi degli anni ’20 per l’intuizione del medico gallese Edward Bach, secondo il quale: ”se la natura crea un disturbo, la stessa natura ha già in sé il possibile rimedio”. Egli inizialmente cerca questo rimedio nella rugiada del mattino, un’acqua, per così dire, ionizzata dalle radiazioni luminose dell’aurora, ma alla fine lo troverà nei fiori. Nascono così i 12 guaritori:         1)IMPATIENS         2)MIMULUS         3)CLEMATIS         4)AGRIMONY         5)CHICORY         6)VERVAIN         7)CENTAURY         8)CERATO         9)SCLERANTHUS       10)WATER VIOLET       11) GENTIAN       12)ROCK ROSE e più tardi (nel 1935) Bach individua  quattro aiutanti :          GORSE          HEATHER          OAK          ROCK WATER a cui si aggiungeranno: WILD ; OAT; OLIVE e VINE. Da questi, Edward Bach, formula il suo rimedio più famoso, ovvero il RESCUE REMEDY.Nessun metodo chimico viene portato sul fiore. Nessuna premitura, percolazione, filtrazione o ablazione tramite solventi o altro.I metodi per “estrarre” dal fiore le sue proprietà e usarle come rimedio sono due: Metodo del sole e metodo della cottura. Nel primo il fiore viene colto nel suo momento di massima fioritura, nelle primissime ore del mattino; viene posto in un contenitore di vetro (1/2 L) riempito di acqua sorgiva.Quando i fiori, dopo essere stati esposti al sole, mostrano segni di avvizzimento, vengono tolti dall’acqua che viene conservata assieme a dell’alcool e poi diluita ancora. Nel secondo metodo, si pongono steli e fiori della pianta o dell’arbusto scelto, colti prima delle 9:00 del mattino di un giorno di sole, in un contenitore di smalto, coperti con 1 L d’acqua di sorgente filtrata e lavorata come nel metodo del sole.Questo metodo viene scelto per quei fiori che fioriscono nei primi mesi dell’anno, ovvero quando il sole non ha raggiunto la sua massima forza calorica. Per Bach il malato va visto e percepito a 360° non sottovalutando la sua valenza psicologica, essendo per lui, proprio l’atteggiamento del malato un’importante causa dell’insorgere della malattia. Ciò che egli mise in luce fù che esiste un dialogo tra cervello e sistema immunitario e che, alcune condizioni della mente, possono indebolire il fisico sino a farlo ammalare. L’atteggiamento psicologico costituisce l’humus su cui la patologia può attecchire. Egli fù un precursore della Psico Neuro Immunologia (PIN) e della Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI). Eliminare un pensiero però non è facile, anzi, impossibile. Ciò che invece, secondo Bach, si può fare, è ottenere una specie di “VIRAGGIO” del pensiero-emozione, ad esempio che la paura si faccia coraggio o che l’astio e il rancore diventino comprensione. Per questo bach decise di utilizzare i fiori, in quanto il fiore è già di per se un MANDALA (un cerchjo), un simbolo dell’universo e di “tutto” ciò che contiene. In più il fiore ci “parla” in tre modi: con il suo profumo che ci influenza inconsciamente, infatti un odore razionalmente o no, ci dà sempre un segnale di qualcosa; con il colore, la cui importanza per gli animali la si comprende da sola; con la forma,infatti oltre al mandala evidente, il fiore con la forma dei suoi petali, ricorda gli archetipi di forme estrinseche nella psiche. COME AGISCE? La “vibrazione” del fiore viene passata dall’acqua che lo ha accolto e di qui arriva alla nostra emotività, al mondo fatto di neuroni e di emozioni, ovvero la nostra psiche. Non vi è azione diretta sul neurone ma si innesca un meccanismo di “assonanza vibrazionale” tra l’essenza del fiore e quella atribuita alla relazione tra pensieri ed ipotalamo, tra percezione, ricordi ed emozioni ad essi collegati. Va sottolineato che i fiori di Bach non agiscono su una patologia in maniera diretta e organica ma agiscono sulla sfera somatica, essi infatti non pretendono di rimuovere, ad esempio, un tumore, ma di produrre un miglior rapporto tra soggetto e malattia, consentendo una ottimizzazione del farmaco. Il medico olista media tra le impostazioni delle diverse scuole di pensiero, portando al proprio malato il meglio dell’una e dell’altra sapendo che è la forza di volontà del paziente che può fare la differenza ai fini del successo della prestazione. In definitiva il messaggio di Bach è :”CURARE IL MALATO E NON LA MALATTIA” I NOSTRI ANIMALI  Anche i nostri amici animali possono star bene con i fiori di Bach in quanto anche loro sono capaci di avere un vasto campo di emozioni e, come noi, quando non stanno bene a livello emozionale, non stanno bene nemmeno fisicamente. Uno dei rimedi piu' importanti, come detto in precedenza, e' il rescue remedy. Questo rimedio di emergenza, insieme agli altri 38 rimedi dei fiori di Bach e' usato con successo dai possessori di animali e da veterinari di tutto il mondo. Il Rescue remedy e i fiori di Bach aiutano e rassicurano le emozioni e i comportamenti dei nostri animali in un'ampia varieta` di situazioni difficili, puo` essere usato con un effetto calmante immediato in ogni situazione di stress. Per usarlo si aggiungono 4 gocce di Rescue Remedy o 2 gocce di ogni singolo fiore di Bach nell'acqua dei vostri animali. Potete anche applicarlo direttamente nella bocca o spruzzato nel cibo. Altri metodi sono: inumidire il naso, le orecchie, le labbra o tamponare il palmo della zampa del vostro animale. Per la diagnosi si può utilizzare il colloquio e raccogliere l’anamnesi del padrone dell’animale, ad esempio per un cane aggressivo si può pensare di utilizzare Holly(odio – amore) e/o Vervain(fanatismo - moderazione) o Vine(dominazione - servizio)  , si possono accomunare diversi fiori. Certo è che, se è difficile entrare nella psiche umana, ancor più difficile è farlo con un animale. Per stabilire i fiori migliori per il paziente bisogna utilizzare il test kinesiologico. Non bisogna  però sottovalutare il fatto che il proprietario potrebbe andare dal veterinario e che questo cerchi la causa del problema sull’animale quando invece la vera origine dei problemi è l’uomo stesso, infatti l’animale può essere una vera e propria spugna dello stato d’animo del padrone, in questo caso può essere opportuno cercare dei fiori adatti, oltre che per l’animale, anche per il proprietario.  E’ importante però precisare che nella preparazione dei fiori per gli animali non si utilizza alcool poiche può disturbare l’animale anche in piccole dosi, in questo caso si useranno poche gocce di aceto di mele. In conclusione, è opportuno ricordare che i fiori di Bach NON SONO MEDICINALI E NON AGISCONO DIRETTAMENTE SULLA MALATTIA  ma SONO SOLO UN SUPPORTO AD UN EVENTUALE TERAPIA COMPORTAMENTALE O FARMACOLOGICA. Per chi vuole saperne di più Testi cosigliati: L.Borino    “Anima-li e fiori di bach”    E. Bach   “Libera te stesso”   Kramer-Wild “I fiori di Bach”