La Toxoplasmosi

La Toxoplasmosi Questa malattia è diventata uno degli argomenti più usati per sbarazzarsi del proprio gatto, ma come vedremo   qui di seguito si tratta solo di conoscere realmente come stanno le cose e non di credere a leggende o miti. Le informazioni che verrano esposte sono prese direttamente dal  CENTRO DI MALATTIE PARASSITARIE DEL     SERVIZIO DI SALUTE PUBBLICA DEGLI U.S.A. Vediamo ora nello specifico quali sono gli unici modi per contrarre la malattia in questione: Se non hai avuto la toxoplasmosi in precedenza Se il tuo gatto è la prima volta che ha la toxoplasmosi Se lasci le sue feci in casa per più di un giorno e meno di una settimana Se tocchi le feci con le mani e dopo metti le mani in bocca È dunque chiaro che per contrarre la malattia in questione è necessario portare le feci del gatto alla bocca, cosa, che normalmente non avviene neanche quando le donne non sono incinte. Vediamo qui di seguito una serie di domande e risposte che possono chiarire meglio gli aspetti pratici di questo problema. Che cos’è la toxoplasmosi? Questa malattia è causata da un parassita unicellulare conosciuto come Toxoplasma gondii,  da qui Toxoplasmosi. Negli USA circa 60 milioni di persone hanno contratto questo parassita, ma in un soggetto sano non provoca alcun danno, il problema sorge con donne incinte o con persone affette da problemi al sistema immunologico. Come avviene il contagio? Le vie del contagio del toxoplasma sono orali, poichè dalla bocca il parassita arriva al sistema digestivo: Toccando feci di gatto, a suo volta interessato dal virus, e portandole in bocca, ingerendo le feci del gatto. Mettendosi le mani in bocca dopo aver toccato carne e verdura cruda contaminata dal virus o mangiandola direttamente. Bevendo acqua contaminada dal parassita. Con trapianti di organi. Come possiamo osservare, tutto è in relazione con la bocca inteso come veicolo per lo stomaco. Quali sono i sintomi? La maggior parte delle persone interessate dal virus non si rende conto di essere stata contagiata, gli effetti più comuni assomigliano ad una semplice influenza con dolori muscolari; La toxoplasmosi che provoca danni al cervello, occhi e  organi è sicuramente una forma più acuta che tende a interessare persone con il sistema immunitario debole. Per quanto riguarda i bambini nati da una madre che ha contratto il parassita, possono nascere senza presentare problemi, ma possono poi, questi sintomi, presentarsi nel corso degli anni; alcuni neonati invece presentano già problemi alla nascita. Cosa posso fare se credo di essere un soggetto  a rischio? Se vuoi avere un bambino e vuoi essere sicura di non correre rischi, allora rivolgiti al tuo medico e fai il test; se hai già gli anticorpi significa che sei stata interessata dal parassita in precedenza, se non li hai significa che non hai ma contratto la malattia. Se sei incita consulta il tuo medici e fai il test. Cosa fare nel caso in cui io sia affetta dal virus? Sembrerà banale, ma è l’unica risposta seria che un articolo divulgativo può dare: consulta i tuo medico!! Ti basti sapere che ci sono trattamenti per contrastare la toxoplasmosi, cosi non preoccuparti e affidati ad un medico! Precauzioni: come prevenire la toxoplasmosi. Se tocchi la terra del tuo giardino, indossa dei guanti, lo stesso per la rimozione delle feci del tuo gatto, lave sempre le mani con un disinfettante. Se tocchi carne cruda non portare le mani alla bocca, non prima di esserti lavata le mani, lava beni anche gli utensili da cucina che hai utilizzato. Cucina la carne sempre ben cotta e non provarla nella fase intermedia di cottura. Perché nei gatti è differente? Il toxoplasma gondii è un organismo che può infettare tutti i mammiferi. I gatti si infettano come tutti i mammiferi attraverso l’ ingerimento della terra, uccelli, ratti etc… insomma carne cruda, ma a differenza delle altre specie riescono ad espellere il parassita attraverso le feci. Gli altri mammiferi lo mantengono, per questo possono infettare se la loro carne non viene attentamente cucinata. Per questo motivo avere un gatto non aumenta le possibilità di contagio, solo bisogna essere ben informati sul ruolo che gioca il gatto e le sue modalità. Generalmente se il gatto è già stato contagiato ha gli anticorpi, quindi non  verrà interessato in futuro dalla toxoplasmosi. La conclusione del seguente articolo è: non disfarti del tuo gatto solo perché sei incinta, adotta semplicemente delle misure di sicurezza quotidiane che ti aiuteranno a convivere tranquillamente con i nostri amici gatti!!